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L’OIPA, nel corso dei mesi passati, aveva lanciato una campagna internazionale per chiedere l’introduzione di una nuova legge a protezione degli animali ed il bando della carne di cane/gatto in Sud Corea.
La nuova legge in vigore ha permesso di riconoscere maggiori diritti a tutti gli animali ed è finalizzata a ridurre la sofferenza che possono patire. Dal trasporto, ai macelli, al randagismo, sono stati notevolmente innalzati i livelli di protezione.
Nel campo dedicato alla sperimentazione animale, in particolare, viene detto che deve essere tenuta in considerazione la dignità dell’animale e che è vietato compiere esperimenti sui cani abbandonati, sui randagi e sui cani che hanno servito gli umani quali i cani poliziotto ed i cani per i ciechi.
In queste settimane, sono stati incrementati gli sforzi governativi diretti alla protezione degli animali ed è stato fatto un importante passo contro la vivisezione.
In linea con gli sforzi di molti altri paesi del mondo diretti a proteggere i diritti degli animali ed evitare la sperimentazione animale, il Governo sud coreano ha deciso di compiere lo stesso passo, a causa delle preoccupazioni etiche coinvolte.
La notizia è stata resa nota in 8 lingue dal prestigioso The Korean Overseas Information Service, portale dedicato alla comunicazione, all’informazione ed alla diffusione dei comunicati degli enti governativi.
Il NITR, ovvero l'istituto nazionale di ricerca tossicologica, che opera nell'ambito dell'Organismo di controllo degli alimenti e dei farmaci del Sud Corea sta lavorando attivamente in cooperazione con altri paesi, per introdurre alternative alla sperimentazione animale.
Come primo passo il NITR, il 29 Febbraio, ha organizzato una conferenza internazionale al fine di discutere le alternative alla sperimentazione animale.
Giappone ed USA hanno riconosciuto che i test sugli animali non sono etici e hanno fondato centri governativi per studiare le alternative, il Sud Corea è intenzionato a seguirne l’esempio ed andare incontro alla domanda proveniente da un’opinione pubblica sempre più consapevole.
L’OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto la campagna e la petizione online, le nostre voci hanno potuto segnare la svolta per il futuro di migliaia di animali che fino a poco tempo fa non avevano alcun diritto.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director