SANZIONATE LE UNIVERSITÀ USA CHE FANNO VIVISEZIONE


Più volte l’OIPA è intervenuta con appelli rivolti alle autorità competenti e ai responsabili dei centri in cui viene praticata la sperimentazione animale per chiedere loro la cessazione immediata ed il passaggio a metodi di ricerca senza animali. Dopo lunghi mesi di campagne internazionali abbiamo registrato importanti progressi che hanno contribuito a rendere giustizia agli animali massacrati in nome di una falsa scienza.
L’USDA, “United States Department of Agriculture” alla fine del 2007 è intervenuto con un’ispezione ed ha citato il Centro di Ricerca dell’Università del Wisconsin (UW), già destinatario di un appello lanciato dall’OIPA per chiedere la cessazione della sperimentazione animale, per multiple violazioni della legge federale riguardante il trattamento degli animali utilizzati a fini sperimentali. Tra le varie violazioni riscontrate, in base al rapporto redatto dagli ispettori, viene riscontrato che l’UW non ha documentato l’acquisto di 59 cani, 6 vitelli e 2 agnelli; gli animali non sono stati controllati a sufficienza nei casi in cui hanno dimostrato di patire dolore, sofferenze e stress evitabili; non sempre sono stati somministrati analgesici e sono state fornite solo vaghe descrizioni circa gli esperimenti effettuati nei laboratori.
Il rapporto inoltre dichiara che non sono state fornite motivazioni legittime per giustificare la non somministrazione di antidolorifici agli animali utilizzati durante esperimenti dolorosi. L’UW non è stata ancora multata, ma il processo di valutazione ed imposizione delle indennità sarà il prossimo passo che verrà effettuato dall’agenzia federale.
L’UW, tristemente nota per essere in USA la capolista in fatto di vivisezione, la più crudele su tutto il territorio americano, con una tradizione che parte dagli inizi del secolo scorso, ora sta iniziando a dover rendere conto di crudeli esperimenti che hanno causato a infinite migliaia di vittime innocenti, il cui numero totale è tuttora incalcolabile considerando che spesso gli animali coinvolti non erano registrati.
La sperimentazione animale ha dimostrato essere, ancora una volta, inutili per l’uomo, morte certa per gli animali coinvolti e l’intero programma ha perso di credibilità, infatti i ricercatori non hanno rispettato i protocolli da loro stessi stabiliti.
Ultimamente c’è stato anche un importante sviluppo in merito alla vicenda delle scimmie che erano state rinchiuse nell’Università del Connecticut (Uconn) per essere sottoposte a controversi esperimento di neuroscienza e di cui l’OIPA si era ampiamente occupata nei mesi scorsi intervenendo tempestivamente a sostegno dell’appello lanciato dal “University of Connecticut Animal Rights Collective”. Appello che aveva poi condotto alla chiusura del progetto.
L’Uconn, a causa delle continue violazioni della legge sul benessere animale ora dovrà rimborsare i fondi ricevuti in passato. L’Istituto Nazionale della Sanità ha ordinato infatti il recupero dei fondi concessi per la sperimentazione sulle scimmie, in quanto sono stati violati i regolamenti che rigidamente disciplinano la sperimentazione e la protezione degli animali nei laboratori.
L’Agenzia Federale, nel mese di Gennaio 2008 ha chiesto alla Uconn il rimborso di $65,005 a motivo delle violazioni registrate nel laboratorio dove erano rinchiuse le scimmie e dove i ricercatori, nel corso di inutili esperimenti, avevano perforato il cranio degli animali per impiantare un meccanismo in grado di registrare il movimento dell’occhio. Il ricercatore capo, David Waitzman, a cui ci eravamo appellati per chiedere la cessazione degli esperimenti, a partire dal 1992 aveva ricevuto circa $1.7 milioni in fondi federali, ora dovrà restituire la cifra ricevuta nel periodo in cui è stata riscontrata la violazione dei regolamenti.
La ricerca, finanziata dal National Eye Institute (ramo dell’ Istituto Nazionale della Sanità) e poi rivelatasi un totale fallimento, era finalizzata a studiare il controllo coordinato del cervello sugli occhi al fine di aiutare i clinici nel diagnosticare e curare i traumi, la Paralisi Sopranucleare Progressiva - malattia neuro degenerativa, che provoca una perdita progressiva e selettiva di cellule nervose in certe regioni del cervello- ed altre malattie.
Ancora una volta è stato dimostrato che la ricerca sugli animali non solo è fuorviante ma è anche dannosa, in quanto l’essere umano diventa poi la vera ed inconsapevole cavia di ogni nuova cura.
I dati relativi alle sperimentazioni sugli animali in UE, sono visionabili al seguente link
http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/dati.html, e come ricordava il nostro Presidente, Massimo Comparotto, “L’attività dell’OIPA a livello nazionale ed internazionale di dimostrazione della nullità scientifica della vivisezione prosegue così come le strategie a livello legislativo”.
A nome di OIPA, delle leghe membro e dei sostenitori all’estero, il più sentito ringraziamento và a tutti coloro che firmando i nostri Appelli  rendendo possibile il cambiamento per innocenti creature che ogni giorno patiscono atrocità, a volte indescrivibili, in ogni parte del mondo.
Una firma richiede pochi minuti del vostro tempo, ma è prezioso sostegno per gli animali e per le associazioni locali con cui sono in costante contatto ogni qualvolta proponiamo un appello internazionale. Dopo il lancio dell’appello la vicenda viene da noi seguita e monitorata nel tempo fino a quando non si ottiene un cambiamento decisivo e radicale a favore degli animali.
Le vittorie raggiunte insieme, vittorie per i nostri amici animali, posso essere visionate al seguente link http://www.oipaitalia.com/appelli/vittoria.htm
 
 Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director