Il Ministero per le foreste e la conservazione del suolo Deepak Bohra, come da noi in precedenza annunciato, aveva reso pubblica, tramite lettera, la decisione di bandire l’esportazione delle Scimmie Rhesus Macaco per la ricerca biomedica.
La campagna, durata molti anni e sostenuta dall’OIPA con un Appello per gli Animali, chiude con un’importante Vittoria: il governo del Nepal ha deciso di porre fine per sempre all'allevamento e circa 300 scimmie destinate all'esportazione saranno rimesse in libertà nel loro ambiente naturale.
Inoltre il Ministro ha reso noto che mai più sarà permessa la costruzione di allevamenti di scimmie.
In India, dal 1978 è vietata l’esportazione delle scimmie, da allora i centri di ricerca biomedica in USA hanno iniziato a cercare alternative altrove e le scimmie nepalesi sono diventate una tra le specie di primati, preferite dai laboratori di ricerca. Per convincere i vari governi a permettere l’esportazione, i ricercatori hanno sempre affermato che le scimmie hanno contribuito a sviluppare vaccini contro la polio, la rabbia, la febbre gialla, il vaiolo e sono importanti per la ricerca sull’AIDS.
Come ci ricordano i Medici Internazionali, in fatto di vaccini, considerando le differenze tra le specie, i risultati ottenuti dalla sperimentazione animale non sono applicabili all’uomo. Ogni specie è biologicamente differente dalle altre (metabolismo e parametri fisiologici) e reagisce in modo diverso, per cui i risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo.
Inoltre, nella cultura Hindu e Buddista, questi animali sono considerati sacri, e torturarli è considerato un atto profano. Una volta che gli animali entrano nei laboratori, c’è solo una morte orrenda, dopo una lunga sofferenza ed un trattamento disumano.
Associazioni nepalesi si occuperanno delle scimmie e del loro reinserimento in natura. Gli attivisti hanno raccolto le informazioni ed i dati concernenti questi animali per poterli costantemente monitorare poiché quando nascono in cattività non sono in grado di procurarsi il cibo in modo autonomo.
La triste vicenda delle scimmie del Nepal esportate per essere utilizzate nella ricerca biomedica negli Stati Uniti è giunta alla fine. Questa importante vittoria per il movimento antivivisezionista e per tutti coloro che amano gli animali, dimostra che l’impegno costante porta a grandi risultati. La campagna per la difesa delle scimmie in Nepal termina, ma il nostro impegno sarà continuo e costante nel recepire e diffondere Appelli per gli Animali, che ovunque si trovino, hanno bisogno della nostra voce.
Il nostro più profondo ringraziamento và a tutti coloro che, da ogni parte del mondo, si sono attivati ed hanno scritto alle autorità nepalesi per chiedere di porre fine all’orrore della vivisezione. Migliaia di voci, sono state la voce di chi non ha voce, un potente strumento per farci sentire e chiedere che sia riconosciuta agli animali, il rispetto e la dignità che meritano.