ISRAELE CONTRO LA VIVISEZIONE


Tempo fa l’OIPA era intervenuta con un appello, sostenuto anche dalle leghe membro dell’OIPA Internazionale, per protestare contro l’uccisione di animali, utilizzati ai fini della sperimentazione in un laboratorio in Israele. Non erano disponibili informazioni sugli esperimenti programmati, in quanto in materia regnava un vuoto giuridico ed inoltre il Direttore del progetto era un nome noto a causa di esperimenti inutili e crudeli che già in passato aveva compiuto sugli animali.
Dopo diverse sollecitazioni e richieste di intervento normativo, la nostra voce è stata ascoltata ed è stato fatto un primo importante passo legislativo.
MK Gideon Sa'ar, avvocato a Tel Aviv e Membro della  Knesset ha ampiamente sostenuto i 2 nuovi atti che rimuoveranno i prodotti dagli scaffali e costringeranno le compagnie ad utilizzare metodi alternativi e più avanzati.
In Israele le nuove leggi avranno effetto ed applicazione graduale per dare modo alle società di conformarsi alle nuove disposizioni: avranno piena efficacia nel 2009, tranne che per alcuni prodotti contenuti in una speciale categoria, per cui il divieto scatterà dal 2013.
Gli avversari della legislazione sostengono che essa introdurrà costi elevati, ma MK Sa'ar replica fermamente che l’intenzione è “applicare atti bilanciati e designati a prevenire futuri test sugli animali in quanto il mercato odierno dispone di metodi migliori e scientificamente più efficaci”.
Le società produttrici di cosmetici, diversi decenni fa iniziarono a testare i componenti sugli animali. “Lo sviluppo di un nuovo shampoo può costare la vita anche di 10.000 animali”, ha riferito Anat Refua, Direttore dell’Associazione Protezionista Israeliana “Let the Animals Live”. “Ogni nuovo ingrediente aggiunto ad un prodotto è testato su circa 2 - 3.000 animali, alcune volte ci sono esperimenti aggiuntivi sul prodotto finito, quindi il numero totale di animali utilizzati è spaventoso”. Durante ogni esperimento vengono utilizzati 2 tipi di animali: roditori come le cavie, i topi ed i conigli durante la prima fase; mammiferi come cani, gatti e scimmie durante la seconda.
In base ai dati in possesso di Refua, circa il 60% dei detergenti e cosmetici venduti in Israele sono prodotti da compagnie che utilizzano i test sugli animali, è difficile avere dati precisi in quanto nella materia regnava un vuoto giuridico sulle procedure e le dichiarazioni delle aziende erano i soli dati a cui fare riferimento.
 “Non esiste una legislazione che regoli i marchi apposti su prodotti non testati su animali e non esiste nemmeno un organo di controllo”, ha dichiarato Dr. Shmuel Becher, avvocato esperto dei diritti dei consumatori al “Peres Academic Center” di Rehovot. “Non esiste supervisione – né da parte dello Stato né da parte di altri organi. Tutto ciò che esiste è una dichiarazione rilasciata dalle compagnie certificante che gli ingredienti contenuti nel prodotto non sono testati sugli animali. Questi due nuovi atti sono un primo importante passo per riordinare la materia e tutelare i consumatori”.
Il silenzio è il peggiore nemico degli animali, quando regna copre e legittima abusi di ogni genere, le nostre voci, le nostre proteste hanno permesso ancora una volta di compiere un primo passo laddove regnava solo un vuoto legislativo che permetteva di compiere esperimenti inutili e crudeli. Il cammino da percorrere non sarà breve, ma insieme abbiamo creato le basi per strappare alla morte migliaia di animali. Firmare appelli, scrivere lettere, inoltrare notizie sono gesti che richiedono solo pochi minuti ma sono atti preziosissimi, di immenso valore per i nostri amici animali.
Grazie a tutti coloro che sostengono gli appelli dell’OIPA e danno voce ai senza voce.
Per ulteriori informazioni sulla vivisezione, visitate
http://www.oipaitalia.com/vivisezione.html
e
Ricerca senza animali
http://www.oipaitalia.com/ricercasenzaanimali.html

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director