IN USA STOP AI TEST SU ANIMALI PER I FARMACI


L’anno nuovo si è aperto con importanti vittorie per i nostri amici animali. Più volte l’OIPA è intervenuta recependo appelli lanciati da associazioni antivivisezioniste americane, più volte abbiamo contattato le autorità preposte per chiedere interventi a protezione degli animali e la cessazione dell’inutile e dannosa sperimentazione animale.
E’ con immensa gioia che l’OIPA comunica che le nostre voci sono state ascoltate: dopo molti sforzi congiunti, abbiamo scritto la parola Inizio, alla Fine della vivisezione negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti i laboratori di ricerca finanziati dal Governo diranno presto addio ai test sugli animali per sperimentare sostanze chimiche, farmaci e tossine.
Nel corso del congresso dell’Associazione Americana per l’Avanzamento delle Scienze (AAAS), le tre più importanti agenzie americane, ovvero il National Institutes of Environmental Health Sciences (Niehs); il National Human Genome Research Institute (Nhgri) ed il Environmental Protection Agency (Epa) hanno firmato a Boston, durante il meeting annuale tenutosi il 15 febbraio 2008, un accordo per un importante progetto di tossicologia cellulare.
Le agenzie hanno rilevato il crescente disagio dell’opinione pubblica, la preoccupazione riguardo la sperimentazione animale e ciò ha contribuito a dare il via alla loro collaborazione.

Le agenzie hanno messo in atto quanto già annunciato nel Giugno 2007 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense (NRC) con il Rapporto “Tossicologia del 21° secolo”.
Cellule o modelli computerizzati al posto di topi e cavie, con un vantaggio sia dal punto di vista “animalista” che dell'accuratezza dei risultati ottenuti. I nuovi metodi di ricerca saranno più efficaci, veloci ed immensamente meno costosi rispetto ai precedenti.
Francis Collins, direttore del Nhgri - riferisce alla prestigiosa rivista Science: “gli studi scientifici condotti sugli animali non sono attendibili e non sempre funzionano. Considerando che l'obiettivo dei ricercatori è solitamente quello di testare gli effetti di una sostanza sulle cellule, perché non estrarne alcune dai differenti organi invece di utilizzare un intero organismo vivente?” .
Secondo il direttore del Niehs, Samuel Wilson, “I laboratori potranno presto usare i nuovi test per studiare 100.000 composti in oltre 15 concentrazioni, in soli 2 giorni. Mentre per avere lo stesso risultato, oggi si dovrebbe lavorare otto ore al giorno, sette giorni a settimana, per sei mesi”.
Ogni anno, utilizzando i test animali, si possono concludere fra i 10 ed i 100 test tossicologici, mentre in futuro, si potrebbe arrivare addirittura a 10.000 al giorno.

Anche se non ci sono numeri aggiornati, stimiamo che ogni anno siano almeno 10 milioni gli animali, tra cui topi, conigli, cavie ed altre specie, utilizzati durante test tossicologici.

Questo cambiamento “epocale” permetterà nel futuro, non solo di risparmiare le loro vite, ma anche di ottenere risultati utili per la salute degli esseri umani.

 Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director