NEWS DAL PARLAMENTO EUROPEO


Circa 7000 orsi asiatici sono costretti a trascorrere le loro vite con un foro nell’addome, confinati in piccolissime gabbie dove vengono quotidianamente sottoposti ad una delle pratiche più disumane che si possano immaginare: per ben due volte al giorno viene estratta la bile dalla cistifellea. Costretti a vivere in uno stato di terrore e di violenza, molti di loro cercano il suicidio squarciandosi il ventre con le zampe, o colpiscono ripetutamente la testa contro le sbarre delle gabbie. Non esiste giustificazione per le immani torture patite da questi orsi: farmaci e unguenti prodotti grazie alla bile possono essere ottenuti usando altre sostanze vegetali.

I deputati europei possono ricorrere alle dichiarazioni scritte per aprire o rilanciare un dibattito importante su un tema di competenza dell'Unione.
L’OIPA e le sue leghe membro, tramite petizione internazionale, avevano ampiamente sostenuto la dichiarazione scritta “sulle fattore di bile d'orso in Cina”, presentata nel 2005 da David Martin, Neil Parish, Peter Skinner, Terence Wynn e Robert Evans. Avendo ricevuto 377 firme ovvero le firme della maggioranza dei deputati al Parlamento europeo i quali avevano prontamente recepito l’appello, la Dichiarazione venne trasmessa al Presidente, che ne diede poi comunicazione durante la seduta plenaria.
La Risoluzione del Parlamento europeo sulle relazioni UE-Cina, nel testo approvato dichiara:
Il Parlamento europeo,…sollecita le autorità cinesi ad introdurre nella legislazione nazionale misure per la protezione degli animali e la prevenzione della crudeltà nei loro confronti, in particolare per quanto riguarda l'allevamento degli animali da pelliccia; sollecita la Cina a fermare gli abusi commessi sugli animali per le esigenze della medicina tradizionale (ad esempio utilizzazione di corno di rinoceronte e di bile d'orso)….

Di recente alla Commissione è stata presentata un’interrogazione scritta da parte del deputato europeo Catherine Stihler, con oggetto l’Allevamento di orsi in Cina:  
Due anni fa il Parlamento europeo a Bruxelles ha lanciato una campagna per esortare il governo cinese a porre fine all’allevamento degli orsi entro il 2008. Più di 7 000 orsi sono ancora intrappolati in condizioni spaventose in aziende agricole su tutto il territorio cinese. Alcuni orsi si trovano in questa condizione da oltre venti anni… Quali azioni intende intraprendere la Commissione al fine di sollevare presso le autorità cinesi la questione dell’allevamento di orsi e il commercio illegale di prodotti provenienti dagli orsi?

L’OIPA continua la campagna internazionale per proteggere gli orsi. Nel frattempo vi invitiamo a scaricare e diffondere la petizione di AAF per fare in modo che la pressione sul Governo cinese, sia continua e costante. L’OIPA chiede a Pechino di mettere fine a questa brutale ed inutile industria della bile, per questo sia a livello nazionale che internazionale sta diffondendo la petizione in difesa degli orsi. La Cina sta cambiando con un’incredibile velocità: i gruppi locali per la difesa degli animali si stanno espandendo in tutta la Cina, la gente si sta muovendo e dice “NO” alla crudeltà, sta protestando contro lo scuoiamento dei cani e dei gatti venduti nei mercati. C’è una sempre maggiore e crescente partecipazione della popolazione, dei media e del governo nel riconoscere agli animali una loro dignità. E’ fondamentale che al governo venga continuamente ricordato che questa mercato è inaccettabile non solo per molti cinesi, ma anche per la maggior parte della gente di tutto il mondo.  

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director