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Le scimmie sono considerate sacre e parte importante del patrimonio nepalese, sono animali intelligenti che sviluppano intricati rapporti sociali. In Nepal, le scimmie coabitano con gli umani, venerate nei templi oppure libere nelle foreste. La Scimmia Rhesus Macaco è considerata sacra dagli Indù. Poiché dal punto di vista fisiologico queste scimmie vengono considerate simili all'uomo, spesso diventano animali da laboratorio e ciò ha contribuito notevolmente a ridurne il numero. Interessi economici hanno fatto sì che le scimmie vengano rimosse dal loro ambiente naturale e messe in gabbia per poi essere esportate nei laboratori all’estero dove patiscono gravi sofferenze.
In tutto il mondo è stato dimostrato che i risultati ottenuti dalla ricerca sulle scimmie non possono essere applicati agli umani, inoltre sono state sviluppate altre metodologie senza animali che permettono di ottenere risultati utili per l’uomo.
La ricerca biomedica è dolorosa, durante gli esperimenti le scimmie sono tenute da sole in gabbia, soffrono e si automutilano. Le foto delle scimmie da laboratorio hanno aperto gli occhi all’opinione pubblica, mostrando le sofferenze patite da questi animali.
La decisione di esportare le scimmie è considerata antiquata ed immorale da parte non solo del grande pubblico nepalese, ma anche da parte dell’opinione mondiale.
Le tecnologie e le tecniche avanzate offrono attualmente metodi alternativi, quali la risonanza magnetica funzionale (FMRI), i microdosaggi, i modelli computerizzati o la coltura di tessuti o cellule, che si dimostrano più efficaci ed affidabili rispetto alla sperimentazione sui primati. Nonostante le similitudini genetiche, esistono differenze importanti tra gli esseri umani e gli altri primati. La sperimentazione sui primati non può uguagliare la precisione degli studi condotti utilizzando le tecnologie moderne.
L’esportazione è oggi proibita dalle leggi indiane, chiediamo al Nepal di compiere lo stesso passo e di dire No alla vivisezione.