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Gatto morto per influenza aviaria
L'OIPA: campagna stampa scandalosa, aumenterà il numero degli
abbandoni
L'OIPA condanna la campagna stampa condotta con toni allarmistici
sul caso del gatto tedesco morto perché infettato dall'influenza
aviaria.
"E' vergognoso - tuona Max Comparotto, presidente OIPA Italia.
Il risultato di questa campagna allarmistica è solo quello
di fare disinformazione, con la conseguenza che molte persone, inutilmente
spaventate, abbandoneranno i propri gatti".
Quello del gatto tedesco, non è neppure il primo caso di
piccolo mammifero contagiato dal virus dell'influenza aviaria. E'
infatti possibile che i mammiferi vengano colpiti dal contagio,
come già successo in Cina, ma - e la stampa ha il dovere
di sottolinearlo a lettere maiuscole - gli esperti escludono che
a loro volta possano contagiare l'uomo.
"E' davvero triste - continua Comparotto - che titoli ad effetto
e poco soppesati abbiano come unica conseguenza quella di creare
il panico fra le persone e di aggravare ulteriormente un fenomeno
già importante come quello degli abbandoni e del randagismo.
Basti pensare che i gatti randagi in Italia sono circa 1 milione
e mezzo e le cifre dei gatti abbandonati si aggirano sui 200.000
esemplari all'anno".
Angelica Mereu
Ufficio stampa OIPA Italia onlus
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