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NO ALLE GABBIE: L'OIPA E L'OASI FELINA DI CASTELLANZA (VA)

Un rifugio immerso nel verde, senza gabbie e dotato di tutti i "comfort" che qualsiasi gatto puo' desiderare. E' l'Oasi del gatto di Castellanza, in provincia di Varese, che a distanza di circa un anno dalla sua creazione, continua senza sosta le sue attivita' in difesa di tanti gatti randagi.

L’OIPA, nella figura della vice-delegata OIPA di Varese, Daniela Sironi, ha voluto dare avvio alla costruzione di un’area protetta per far fronte ad una situazione di emergenza che ha interessato negli scorsi anni i comuni di Castellanza e Busto Arsizio, territori di competenza della delegata.

In queste aree urbane si riscontra tuttora un numero molto elevato di gatti randagi, rinvenuti nei luoghi più disparati sia dai cittadini che dai volontari della sezione di Varese. Infatti, a rappresentare un vero e proprio allarme non sono soltanto i felini adulti (spesso abbandonati o allontanatisi dalla loro abitazione a causa della mancata sterilizzazione da parte dei proprietari), ma anche i piccoli partoriti dalle gatte randagie nella stagione primaverile.

Box, cortili, parcheggi, edifici dimessi: a causa del numero sempre più crescente di zone edificate, questi sono i soli luoghi in cui le “mamme” sono costrette a trovare riparo per sé e i propri cuccioli. Per arginare questo tipo di problema l’OIPA di Varese ha intenzione di promuovere una campagna di sterilizzazione coinvolgendo i comuni interessati, le ASL e sensibilizzando i cittadini.

Infatti, se da un lato l’oasi rappresenta una zona protetta in cui i gatti possono trovare cibo, cure e serenità, dall’altro lato non può di certo essere vista come la soluzione al problema del randagismo, risanabile solamente mediante la sterilizzazione dei felini. Negli ultimi anni grazie alla perseverante azione di controllo delle colonie presenti sul territorio di competenza dell’OIPA di Varese, la situazione del randagismo felino è nettamente migliorata.

Soltanto a Gallarate lo scorso anno il delegato Francesco Faragò e i volontari OIPA sono riusciti a catturare e sterilizzare ben 300 gatti randagi che, altrimenti, sarebbero stati sepolti sotto le macerie di uno spazio industriale che il comune aveva deciso di abbattere per una nuova costruzione. Attualmente i gatti salvati sono ospiti di un’area in disuso all’interno della caserma dell’Aeronautica Militare Italiana di Gallarate, dove gli stessi militari collaborano nell’accudire la colonia.

Con la creazione dell’Oasi del Gatto di Castellanza l’OIPA ha raggiunto un ulteriore traguardo in difesa dei nostri amici animali. All’incirca un anno fa il Comune di Castellanza ha dato in concessione un terreno edificabile su cui l’OIPA, a proprie spese, ha realizzato una struttura attrezzata per ospitare i gatti del territorio. Un piccolo parco verde è a disposizione dei mici che hanno la fortuna di abitarvi: alberi su cui arrampicarsi, cespugli in cui nascondersi, cuccette in cui riposare e vaschette di cibo e acqua che puntualmente vengono pulite e riempite dai volontari, che con amore e dedizione si dedicano alla cura di questi piccoli folletti.

Due fabbricati sono adibiti all’alloggio dei gatti adulti, al deposito del cibo e degli attrezzi di pulizia, mentre un’altra costruzione è destinata alla degenza dei cuccioli in attesa di adozione. Questa è l’unica struttura che possiede un recinto chiuso, molto grande, che ha lo scopo di tutelare i piccoli affinché non escano dalla recinzione esterna. Infatti, la prerogativa di quest’area protetta, che la differenzia da molti rifugi e che la rende unica nel suo genere, è proprio il fatto di non possedere alcuna gabbia, ma soltanto cuccette o ripari costruiti mediante scatole o strutture in legno, consentendo così ai gatti di muoversi liberamente, nel rispetto delle loro caratteristiche
etologiche.

Tuttavia, nonostante le comodità e la libertà che questa isola felice offre, molti piccoli sono in attesa di adozione, nella speranza di trovare qualcuno che apra la gabbia che costringe il suo cuore.

Per sostenere l’oasi del gatto di Castellanza
potete collaborare con la responsabile
Daniela Sironi, vice delegata OIPA Varese e provincia
Cell. 348 8814240
oppure potete fare un’offerta
sul c/c postale n. 43 03 52 03 intestato OIPA Italia
o un bonifico bancario
sul conto corrente n. 43 03 52 03 banco posta
Codice IBAN: IT28 P076 0101 6000 0004 3035 203
Nella causale specificare: “per l’oasi del gatto di Castellanza”

http://www.oasicastellanza.it/