
Sabato 13 gennaio anche i volontari dell’OIPA Firenze insieme a molte altre associazioni animaliste, hanno preso parte al presidio di protesta contro il comune di Empoli a causa di una “promessa” fatta nel marzo 2004 e purtroppo non ancora mantenuta.
Quella bozza di regolamento per la tutela degli animali, fortunatamente già approvata a Firenze nel 1999 e a Prato nel 2001, doveva essere già realtà anche ad Empoli più di 1000 giorni fa!
Mille giorni sono tanti, troppi per chi lotta per dare quei pochi diritti di vita che spettano a chi ti ama con lo sguardo, ti coccola leccandoti le guance o semplicemente colora di allegria questo mondo, senza chiedere nulla in cambio.
Protestare è quello che rimane a chi tutto questo non va giù. Noi lo abbiamo fatto.
Protestare significa urlare, pretendere… Abbiamo deciso che forse era meglio lasciare questa possibilità come ultima spiaggia, preferendo, quella mattina alle 11.00 un caloroso semicerchio di solidarietà rivolto all’entrata di quella struttura che ha il potere di dare protezione e sicurezza agli animali e a coloro che li amano.
Ognuno di noi, per un ora e mezza ha sostenuto striscioni e bandiere con su scritto semplici richieste di civiltà.
.jpg)
Una voce, quella di Elvino Gasparotti del CEDA Firenze, al centro del semicerchio, con il megafono ha rivolto alle finestre dei piani superiori del comune la nostra disponibilità e solidarietà verso chi deve lavorare per le nostre richieste.
.jpg)
In mezzo a noi il ricordo di “Cleo”, una gattina che purtroppo ha perso la vita a Empoli a causa di un cacciatore che non ha mai pagato per aver commesso un gesto tanto crudele, proprio perché nessun regolamento in questa città lo prevede.
Quanto dobbiamo aspettare? Quante Cleo dovranno ancora morire senza una ragione?
Purtroppo ancora non lo sappiamo…
Dopo un ultimo fragoroso applauso d’incoraggiamento di noi volontari per gli assessori del comune, per noi stessi e per tutte le vite del pianeta, il semicerchio si è sciolto, come si è sciolta anche una piccola speranza che ognuno dei presenti credeva si potesse realizzare: cioè che qualcuno dall’interno aprisse la porta del comune per rinnovare la promessa, per dare una risposta.. questo non è avvenuto…
.jpg)
Gli animali non possono esprimersi, se non con lo sguardo rivolto a chi li comprende, ma noi uomini abbiamo il dialogo, abbiamo questa fortuna…
Discutere per accordarsi, sapere, capire… ma spesso si sceglie un silenzio che lascia il dubbio…
Speriamo che quella mattina qualcosa sia arrivato oltre quelle finestre chiuse, e se così non fosse torneremo per farle vibrare…
.jpg)
Si ringraziano tutte le persone che hanno partecipato, ed un particolare ringraziamento ai volontari dell’OIPA di Firenze.
Giovanna Maria Lentinu
Vice delegata OIPA Firenze e provincia
|