PRESIDIO A CASTELFIORENTINO PER L'APERTURA
DEI GIARDINI AI CANI


Firenze, 30 giugno 2008

Si e' svolto domenica 29 giugno il presidio dimostrativo nella area di divieto di accesso ai cani situata all'interno dell'anello di piazza Gramsci a Castelfiorentino.
Lo slogan giardini aperti ai cani se condotti da persone civili ed educate (con sacchetto e guinzaglio) ha trovato l'adesione di molti passanti.
Si tratta di difendere un principio incontestabile: solo chi trasgredisce deve essere punito. E' intervenuta la Polizia municipale che, constatando la violazione dell'ordinanza 15/2008, che invece punisce tutti i detentori di cani che si trovino in determinate zone, ha sanzionato i tre rappresentanti di associazioni animaliste nazionali: 100%Animalisti, CEDA onlus e OIPA Italia onlus.

Abbiamo fatto annotare che i cani erano tenuti a guinzaglio e che i detentori erano in possesso del necessario per la raccolta delle deiezioni: eravamo cittadini rispettosi delle regole del vivere civile ma siamo stati puniti lo stesso.

Ora ci muoveremo impugnando i verbali: già il TAR del Veneto annullò un'ordinanza del Sindaco di Treviso: è profondamente ingiusto punire tutti i detentori di cani, anche se seguono le più elementari regole del vivere civile; basterebbe multare chi – in quelle zone ora vietate tout court – non possieda almeno un sacchetto per la raccolta delle deiezioni: è un semplice metodo per distinguere chi realmente vuole rispettare le regole di convivenza civile.

Le associazioni intendono far diventare Castelfiorentino un caso simbolo a livello nazionale per contestare la continua criminalizzazione di tutti i detentori di cani da parte degli amministratori pubblici, incapaci di colpire i soli maleducati.

Elvino Gasparotti
CEDA onlus - Comitato Europeo Difesa Animali Delegazione Provinciale
Firenze

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Un estratto della sentenza del TAR:
(Flora e fauna – Divieto ai proprietari ed ai detentori di cani di condurli in talune zone della città – Potere esercitato dal Sindaco – Illegittimità – Principio di adeguatezza e proporzionalità tra azione e Reazione – Applicazione dei normali mezzi predisposti dall’ordinamento – Necessità.) ‘’Il provvedimento, con il quale è stato fatto divieto "ai proprietari ed ai detentori di cani, anche in temporanea consegna ed a qualsiasi titolo (...) di condurre lo stesso in particolari località": viola i principi di adeguatezza e proporzionalità tra azione e reazione, laddove, anziché contrastare il riscontrato fenomeno con i normali mezzi predisposti dall’ordinamento (maggiore prevenzione, inasprimenti dei controlli e della repressione), vieta puramente e semplicemente un determinato comportamento, incidendo peraltro sulla libertà dei proprietari-detentori di cani, ai quali sono interdette talune zone della città. Pertanto, al fine di giustificare il potere esercitato dal Sindaco, non é richiamabile l’art. 37 del regolamento comunale di polizia urbana (che consente la limitazione ricorrendo specifiche e ben individuate circostanze). Pres. Zuballi - Est. Rovis.
TAR – Veneto, sezione, III, 27 luglio 2004, Ordinanza n. 797 

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Emiliano Ficalbi
Responsabile OIPA ITALIA Onlus 
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