Facendo un giro per le strade di alcune provincie agrigentine, ecco quello che si incontra. Purtroppo le foto sono molto cruente ma servono a far capire la situazione.
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Il randagismo nella nostra provincia è molto più che un problema, per la gente che abita in queste zone è del tutto normale passare accanto (o addirittura sopra) con le auto alle carcasse di povere creature che per loro sfortuna/fortuna hanno smesso di vivere la loro vita di stenti.
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E' "fatto normale" che ci siano decine di gatti accanto ai cassonetti, o "spalmati" sull'alsfalto perchè, neanche ci si degna di farli togliere dalle strade.
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"Ci penseranno il tempo e il traffico" ti rispondono le persone se glielo chiedi. Per la gente del posto è diventato pure normale permettere che decine di cani vengano avvelenat, "si sa chi è" ti rispondono, ma sono amici degli amici dei fratelli dei cugini ecc. e si sa che non si possono fare i nomi. Ci sono stati segnalati più di 30 avvelenamenti in giro per la provincia, non soltanto di cani e gatti ma anche di tortore.
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Purtroppo una delle situazioni più sconvolgenti è dato dalla crudele attività di alcuni ragazzini che torturano cani e gatti per "passare il tempo" con la giustificazione da parte dei genitori che sono "giochi di ragazzi"! GIOCHI DI RAGAZZI? Immobilizzare un cucciolo e dargli fuoco è un gioco di ragazzi? Iniettare siringate di benzina ai gatti è un gioco da ragazzi? Legarli ai cassonetti e dargli fuoco è un gioco da ragazzi? Impiccarli è un gioco da ragazzi? Ma è possibile che quì giù nessuno si rende conto che stanno crescendo degli assassini e non degli adolescenti?
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Tutte queste assurde morti dovrebbero essere un campanello d'allarme per tutti quelli che ancora oggi si ostinano a non vedere che la Sicilia, la nostra provincia in particolare, ha bisogno di AIUTO.
Laura Samaritano
Delegata OIPA sezione Agrigento e Provincia |