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In seguito alla diffusione della notizia ampiamente riportata dai media di tutto il mondo, riguardante il programma di soppressione, mediante utilizzo di stricnina, di 100.000 cani randagi indetto dalle autorità di Srinagar (India), quale mezzo per prevenire la diffusione della rabbia, l’OIPA ha preso immediatamente contatto con leghe membro dell’OIPA Internazionale e con collaboratori esteri.
Con immensa gioia vi comunichiamo che il duro lavoro di intermediazione dei giorni scorsi ha portato un lieto fine alla vicenda: le autorità di Srinagar hanno cancellato ufficialmente il piano di soppressione dei randagi e concesso loro nuova speranza.
Ad annunciarlo sono stati gli amministratori locali, i quali lavoreranno ora con le associazioni per la protezione degli animali e con un team del Ministero per l’Ambiente, al fine di organizzare un programma di sterilizzazione dei randagi, unica soluzione valida per controllare il randagismo.
La stricnina provoca sofferenze atroci nei cani: il veleno distrugge il sistema nervoso e provoca la morte per soffocamento.
Grazie in particolare agli sforzi di Mrs. Maneka Gandhi, voce per gli animali in India, è stato scongiurato un massacro che avrebbe solamente causato immenso dolore: in molte aree del paese esistono infatti i “cani della comunità”, cani curati e nutriti da parte dei residenti locali.
Nei giorni scorsi, quando era stata diffusa la notizia del programma di soppressione, alcune associazioni animaliste locali avevano minacciato di intraprendere una serie di azioni legali.
“L’abbandono dell’idea di avvelenare i cani è un passo a cui diamo il benvenuto”, commenta Iqbal Shah, vice presidente della Srinagar Society to Prevent Cruelty to Animals, il quale ricorda che l’avvelenamento non solo è crudele ma anche contro la legge.
L’OIPA e le sue leghe membro continuerà a vegliare sulla situazione, affinché agli animali siano evitate sofferenze e gli sia riconosciuto il rispetto che meritano.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director