PARMA RINUNCIA AI CANI, DI GIUSSANO, GARA D'APPALTO DA RIFARE

Se non si fosse ritirato da sua spontanea volontà,la Lega per la difesa del cane avrebbe proseguito per la propria strada, non permettendo che nessun cane venisse portato fuori dalla Lombardia.
Torna agli onori della cronaca il "caso" cani di Giussano. A metà luglio,infatti,la notizia che il Comune avesse affidato il servizio di accalappiamento dei randagi a un allevamento di Parma aveva fatto insorgere gli animalisti e i cittadini più sensibili. Ora,la notizia che l'allevamento Guappi di Luigi Bocchi ha deciso di rinunciare all'incarico. Una decisione, quella del veterinario titolare dell'azienda vincitrice dell'appalto, presa non perché la gara non fosse regolare. "Ho deciso di rinunciare al servizio con Giussano - spiega Bocchi - perché non ho ritenuto tollerabile essere ostacolato in un simile modo, dopo aver vinto una regolare gara. Arrivato a Giussano da Parma con due furgoncini per prelevare i cani, non ho trovato gli animali ma gli animalisti decisi a non farmi fare il mio lavoro. Nel mio allevamento ci sono cani che provengono anche da più lontano".
Ha accolto con soddisfazione e non molta sorpresa la notizia la presidente nazionale della Lega per la difesa del cane, Laura Rossi: "La decisione del signor Bocchi è logica. Come Lega ci siamo mossi non solo a difesa dei cani di Giussano ma a difesa di tutti i cani. Quei quindici cani non sarebbero mai partiti. Avremmo opposto, in ogni caso, resistenza anche perché i mezzi che avrebbero dovuto trasportarli non erano autorizzati. Non c'è nulla di personale, ma l'obiettivo è far capire ai Comuni che affidare il servizio secondo una logica al ribasso non paga né le casse comunali né il benessere dell' animale. Il nostro obiettivo è collaborare con le amministrazioni affinché i cani, se tenuti sul territorio, possano avere un futuro. Questo è il vero risparmio.
I nostri cani riescono a trovare il proprio padrone o una nuova famiglia. In questo modo, i comuni non devono sostenere continuamente spese per uno stesso cane e l'animale può vivere serenamente".
Dei quindici cani giussanesi "mesi in salvo" dai volontari della Lega, uno è già stato adottato e un secondo è in attesa di un padrone che sappia volergli bene.
"Compito dei Comuni - aggiunge Rossi - è sensibilizzare la popolazione per prevenire l'abbandono e rivolgersi alle associazione animaliste per combattere il randagismo nel migliore dei modi. Abbiamo capito che quanto successo a Giussano sia stata una svista e speriamo che altri Comuni possano capire che collaborare con le associazioni del territorio sia la cosa migliore. Proseguiamo con la nostra battaglia e nessun cane della Lombardia lascerà mai la sua regione".