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All'inizio del 2006 le associazioni internazionali per la protezione degli animali, tra cui l’OIPA avevano fortemente criticato la proposta di legalizzare la vendita della carne di cane nelle Filippine. Migliaia di mail avevano sommerso le ambasciate delle Filippine in tutto il mondo. In seguito alle proteste, le autorità governative avevano dato il via ai controlli e preso l’impegno di porre fine a tali crudeltà per dimostrare che il Paese ama e rispetta i cani.
La macellazione dei cani e la vendita della loro carne sono proibiti e sanzionati a livello nazionale dal "Animal Welfare Act", il codice infatti non classifica i cani come carne per cibo.
In questi giorni le associazioni filippine hanno segnalato all’OIPA che la polizia ha notevolmente intensificato gli sforzi ed i controlli da un capo all’altro del Paese, per verificare che la legge sia rispettata e i colpevoli sanzionati.
Uno tra i salvataggi più importanti risale a settimana scorsa quando la Polizia ha intercettato un camion con 150 cani sull’autostrada di Manila.
Gli animali viaggiavano in condizioni disperate: il muso sanguinante imprigionato in un barattolo per impedire di abbaiare o lamentarsi, zampe bloccate con corde per impedire movimenti o fughe, 150 cani accatastati uno sopra l’altro in viaggio sull’autostrada, questa è la scena che si è presentata davanti agli occhi dei poliziotti.
Il proprietario del veicolo ha affermato di avere acquistato i cani al costo di circa 7$ l’uno nella vicina Provincia di Batangas e li stava trasportando verso il macello nel nord di Baguio, dove la carne di cane è molto apprezzata.
Gli animali sono stati portati in salvo e ora sono sotto la custodia di associazioni filippine, mentre il responsabile del trasporto è stato severamente sanzionato.
Il 27 febbraio a Quiapo (Manila) in seguito ad un’ispezione a sorpresa, 4 venditori di carne di cane sono stati arrestati dalla Polizia. L’arresto è avvenuto dopo che un venditore ha ceduto carne di cane a un ufficiale della polizia che stava lavorando sotto copertura per raccogliere prove sulle attività illegali.
La vostra voce ancora una volta ha fatto la differenza. Grazie alla petizione dei mesi scorsi che ha svelato ciò che avveniva nelle Filippine, ora è in atto quel cambiamento di rotta che da molto tempo era atteso e auspicato.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director