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Continua incessantemente la collaborazione con le associazioni protezioniste serbe, leghe membro di OIPA Internazionale riunite in una realtà, l’Alliance for Animal Rights che già nei primi mesi di vita, oltre ad avere ricevuto immenso sostegno sia nazionale che internazionale, è riuscita a rompere le barriere del silenzio e difendere gli animali dopo anni in cui per loro non c’era mai stata alcuna Giustizia.
Il 24 Aprile 2007 animalisti da tutta la Serbia si sono dati appuntamento nel cuore di Belgrado per dare vita alla manifestazione “Animals Have the Right to Live” ovvero “Gli Animali hanno il Diritto di Vivere” patrocinata dall’OIPA e dall’Alliance for Animal Rights.
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La protesta pacifica ha visto la partecipazione di associazioni animaliste, antivivisezioniste, e del coordinamento delle associazioni vegetariane e vegane di Belgrado.
Le associazioni si sono riunite davanti alla sede del Governo Serbo per chiedere il rispetto di ogni forma di vita, programmi gratuiti di vaccinazione, sterilizzazioni e lo stop immediato al brutale massacro di animali che attualmente è in corso in tutto il Paese: cani e gatti randagi quotidianamente vengono catturati e soppressi con metodi eticamente ed umanamente inaccettabili e nella più totale inosservanza della legislazione serba (art. 269 del cod. penale Serbo) che prevede pesanti sanzioni per i trasgressori.
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Nel corso della giornata vi è stata inoltre la mobilitazione di centinaia di abitanti di Belgrado che man mano si sono uniti alla protesta nel corso delle varie tappe.
Grande sensibilità è stata dimostrata dai bambini, in molti accompagnati dai genitori, hanno voluto prendere parte all’evento per lanciare un messagio al mondo degli adulti, per chiedere loro rispetto, cure e soprattutto amore per quelli che sono i loro amici a 4 zampe.
Nel corso della giornata, una bambina di 10 anni ha preso in mano il microfono e lanciato un appello alle autorità, ha espresso il desiderio di crescere in un mondo migliore che sappia rispettare ogni creatura vivente.
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Giornalisti e tv presenti all’evento hanno ripreso il corteo, scattato foto ed il giorno seguente due noti quotidiani hanno riportato la manifestazione, pubblicato le foto del corteo e dato notizia della petizione internazionale promossa dall’OIPA. Inoltre due notiziari hanno trasmesso filmati ripresi durante la manifestazione e l’intervista a Slavica, Pres. di Epa-Friend.
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La petizione internazionale ha ricevuto immenso sostegno, sono circa 32.000 le firme raccolte nel corso di questi ultimi mesi, grazie anche all’importante contributo dei volontari di associazioni protezioniste serbe che tramite tavoli informativi hanno diffuso l’iniziativa all’interno del Paese. Subotica, Niš, Svilajnac sono solo alcuni dei nomi delle città in cui sono state commesse infinite atrocità verso gli animali, ma sono anche città che hanno voluto reagire, difendere gli innocenti, dapprima sostenendo la campagna, poi partecipando attivamente all’evento per dare voce a chi non ha voce. Le firme sono state consegnate al Primo Ministro, ora si attende una risposta concreta alle richieste che sono state avanzate.
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Davanti all’edificio del Governo serbo è stato inoltre rinvenuto un gatto randagio, immediatamente soccorso da Slavica, ora si trova presso il suo rifugio insieme ad altri 30 gatti, nell’attesa di una buona famiglia adottiva, dopo che sarà stato curato, vaccinato e sterilizzato.
Il corteo ha fatto una prima sosta davanti all’Ambasciata Britannica a Belgrado, dove cinque rappresentanti dell’Alleanza hanno consegnato una lettera di sostegno alla Campagna “Free Felix” (scimmia imprigionata in un laboratorio inglese), in cui hanno espresso la più totale disapprovazione per la sperimentazione animale e chiesto l’introduzione di alternative non animali che siano veramente utili per l’uomo.
Come seconda tappa, i rappresentanti hanno poi consegnato una lettera all’Ambasciata Canadese per chiedere che l’uccisione delle foche, il più grande massacro di mammiferi marini al mondo venga fermato per sempre.
Una terza lettera è stata poi consegnata all’Ambasciata cinese per chiedere che siano introdotte leggi a protezione animali e che vengano fermati i quotidiani abusi verso gli animali, in particolare hanno richiesto un intervento normativo contro il crudele commercio delle pellicce di cane e gatto.
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Nel corso della manifestazione sono stati osservati 5 minuti di silenzio in ricordo di un’anziana signora residente a Sabac che si è da poco tolta la vita ingerendo una dose letale di sonniferi dopo che le autorità le avevano strappato il suo amato cane, unica fonte di compagnia, dalle sue braccia.
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Al termine della manifestazione, che si è svolta pacificamente e tranquillamente, è stato rinnovato l’impegno a continuare nel lavoro, uniti, coinvolgendo quante più persone ed associazioni, collaborando per fare in modo che la crudeltà venga definitivamente fermata e regalare così ai bambini una speranza di un mondo e di un futuro migliore, in cui ogni forma di vita possa ricevere il rispetto che gli è dovuto.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director
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