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Continua incessantemente la nostra collaborazione con le associazioni protezioniste serbe, leghe membro di OIPA Internazionale riunite nell’Alliance for Animal Rights, con cui siamo in costante collegamento per sostenere ed appoggiare le loro iniziative in difesa degli animali.
Dopo una lunga campagna che ha visto grande appoggio e sostegno internazionale, nel corso della quale oltre 32 mila firme sono state apposte alla petizione promossa da OIPA che chiedeva, tra le altre cose, il rispetto delle leggi che quotidianamente vengono ignorate da parte delle autorità preposte e una manifestazione internazionale nel cuore di Belgrado, la nostra voce è stata finalmente, per la prima volta, ascoltata. In questi giorni, grazie all’intervento della Polizia e delle autorità locali a Svilajnac è stato scongiurato l’ennesimo massacro di cani randagi.
Volontari di EPAR che risiedono a Svilajnac costantemente controllano l’ingresso della discarica e le aree adiacenti in quanto zone abitualmente utilizzate per sopprimere i cani ed i gatti randagi.
Marija e Goran erano sul posto per il sopralluogo giornaliero ed appena hanno visto giungere il veterinario del servizio pubblico, accompagnato dalla ruspa dell’impresa per i rifiuti, hanno allertato immediatamente la Polizia.
Immediatamente è giunta sul posto una pattuglia per verificare la situazione e sia il veterinario che l’impresa dei rifiuti, alla vista degli agenti, presi dal panico hanno tentato la fuga in auto.
La polizia dopo l’inseguimento è riuscita a raggiungere e a fermare le auto, costatando che si trattava di una soppressione illegale e così è stato disposto, da parte delle autorità locali, l’affidamento dei cani alle cure del rifugio di EPAR a Subotica, dove ora si trovano in attesa di buone famiglie adottive.
I cani sono stati rinvenuti accatastati dentro piccole gabbie, denutriti e disidratati, fortunatamente nessuno di loro è in pericolo di vita e dopo le prime cure ricevute sono già in buone condizioni.
Bart Staes, eurodeputato belga, dopo essere venuto a conoscenza della tragica realtà che vivono gli animali in Serbia, pochi giorni fa ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea per chiedere di intervenire e di far luce sulla Serbia.
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INTERROGAZIONE SCRITTA E-2632/07
di Bart Staes (Verts/ALE)
alla Commissione
Oggetto: Utilizzo di sussidi europei per barbare uccisioni di cani e gatti
L’interrogante riceve con regolarità messaggi e-mail e petizioni che denunciano che la Serbia utilizza denaro europeo per abbattere in modo barbaro cani e gatti. Soprattutto la città di Nis è accusata dagli attivisti per i diritti degli animali di commettere tali eccessi. A parte il fatto che questi atti sono contrari al trattamento umano degli animali, “esseri sensibili”, non è possibile accettare che per queste pratiche siano utilizzati fondi europei.
È la Commissione a conoscenza di queste azioni ed è vero che viene utilizzato denaro europeo? In caso affermativo, quali misure intende la Commissione adottare per porre fine a questa situazione?
Intende la Commissione cercare di convincere le autorità serbe a porre fine a queste pratiche? In caso negativo, perché?
Infine, l’Alliance for Animal Rights, di recente ha accolto nel gruppo il coordinamento delle associazioni vegetariane e vegane di Belgrado, il quale ha voluto dare pieno sostegno alla campagna e a partecipare alle attività del gruppo.
Per quanto riguarda invece l’appello lanciato da OIPA per denunciare le terribili condizioni in cui versano gli animali nello zoo di Belgrado, la stampa serba di recente è intervenuta con un articolo in cui viene evidenziata la necessità di un intervento delle autorità locali per proteggere gli animali.
Dalle leghe membro OIPA in Serbia arriva il più profondo riconoscimento e gratitudine a tutte le persone che in questi lunghi mesi hanno sostenuto la campagna e dato voce al silenzio: la nostra voce è diventata la loro voce, ogni giorno il gruppo di sostegno cresce ed accoglie nuovi sostenitori sia a livello locale che a livello internazionale, la triste realtà degli animali in Serbia non è più nascosta agli occhi del mondo e dopo oltre 16 anni di massacri compiuti nel silenzio e nella più totale indifferenza, ora vi è stata una prima vittoria per gli animali.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director
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