
L’OIPA dopo aver appreso che ogni anno in Sud Corea oltre 2 milioni di cani e gatti vengono folgorati, strangolati, bastonati fino alla morte per poi essere bolliti, scuoiati, cotti alla fiamma e fatti a pezzi per diventare cibo, ha dato il via ad una petizione internazionale al fine di sollecitare le autorità governative coreane a mettere fine ai tentativi di legalizzazione del commercio della carne di cane/gatto e per chiedere che gli animali siano protetti.
In pochi mesi, grazie al prezioso supporto delle leghe membro OIPA Internazionale (attualmente 160 in tutto il mondo), sono state raccolte oltre 30.000 firme, persone da tutto il mondo hanno voluto dimostrare il sostegno agli animali e la più ferma opposizione a questo crudele commercio.
Le firme saranno consegnate a “International Aid for Korean Animals” – associazione fondata da Kyenan Kum con lo scopo di promuovere la protezione degli animali e l’educazione della popolazione in tutto il Sud Corea - la quale si occuperà della consegna alle autorità competenti.
In Sud Corea vige una Legge a Protezione Animali in vigore dal 1991 ma il Governo ha più volte tentato, senza successo, di emendarla per aprire la porta alla legalizzazione del commercio della carne di cane.
L’IAKA e l’associazione sorella KAPS, costantemente lavorano per chiedere il rafforzamento e il rispetto di questa legge e per l’applicazione di sanzioni verso chiunque commetta abusi sugli animali.
La carne di cane è considerata, in base a miti tramandati nel tempo, una pietanza con effetti medicinali (per migliorare il vigore, o per combatte il caldo in estate o curare il mal di testa) ma tutto ciò in base a informazioni che non hanno alcuna rilevanza scientifica.
La tragica realtà è che le autorità stanno dando una silenziosa benedizione a questo commercio chiudendo un occhio davanti alla vergognosa carneficina.
Nonostante la legge del 1991 proibisca il consumo e la vendita di carne di cane e gatto, dentro i mercati esiste una prosperosa industria: allevamenti illegali e senza igiene sono nascosti nelle campagne dove gli allevatori crescono la loro “merce” per destinarla ai macelli.
Il 30% degli animali vittime del commercio sono cani o gatti rubati alle famiglie, alle persone che li amano, per poi essere macellati e venduti nei mercati.
Tutta questa crudeltà deve avere una fine.
Dall’International Aid for Korean Animals arriva il più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla petizione internazionale e all’OIPA per aver recepito la richiesta di aiuto per gli animali coreani, vittime innocenti di un crudele mercato.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director
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