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Siamo da poco tornati dall'Abruzzo, ed anche questa volta la mole di lavoro è stata massiva.
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Nei paesini vicino l'Aquila abbiamo riscontrato un alto numero di gatti, alcuni di proprietà, scappati e rimasti soli dopo il terremoto, altri appartenenti a colonie pre esistenti sul posto. A differenza delle scorse volte, dove avevamo riscontrato pochi gatti vaganti, in questo viaggio ne abbiamo visti moltissimi. Probabilmente i mici sono usciti dai nascondigli adesso che la situazione si è stabilizzata.
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Abbiamo fatto numerosi interventi coordinati dai vigili del fuoco in zone considerate pericolose, "zone rosse" dove i civili non possono entrare perchè ancora i soccorritori sono a lavoro.
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Molti animali sono rimasti nei giardini e nelle zone padronali, alcuni dei quali non accuditi e lasciati a loro stessi. Il nostro lavoro principale è stato quello di portare loro del cibo, cercare di rintracciare i padroni e segnalare alla asl la loro presenza per far si che anche le altre squadre avessero un censimento dei vari casi critici da soccorrere o seguire.
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Appena arrivati siamo intervenuti in un paese a qualche km da l'Aquila, Arghisa, dove venivano segnalati dei cani in pessime condizioni di salute, molto affamati ed alcuni anche aggressivi.
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Insieme a noi sono saliti 5 cuccioli di taglia medio piccola di circa 2 mesi, una cagnolino buonissimo di taglia media e di nome SKIZZO e due mici molto giovani e buoni.
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Vi ricordiamo inoltre che ancora molti animali portati a Firenze al ritorno dal viaggio precedente stanno cercando casa.
Emiliano Ficalbi
Delegato OIPA Firenze
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