IL PALCO IN PIAZZA VENEZIA
E IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELL’OIPA ITALIA

“Molti di voi avranno visionato le immagini terribili degli animali scuoiati per la loro pelliccia, ancora in vita per alcuni lunghissimi e interminabili minuti. Sono immagini forti, cruenti, che ci lasciano impietriti di fronte a tanta crudeltà. Ma se per noi questo rappresenta un momento molto forte emotivamente, per gli animali rappresenta solo il momento finale di una infinita sofferenza, iniziata nel momento della reclusione negli allevamenti intensivi.
Questi allevamenti intensivi sono dei veri e propri lager che non considerano minimamente le esigenze naturali di un essere vivente. Gli animali stipati nelle gabbie con grate metalliche delle dimensioni ridottissime sono costretti a subire correnti d’aria e freddo per rinfoltire il bel pelo e le femmine divengono spesso delle “macchine” forzate alla riproduzione.
Con la manifestazione di oggi l’OIPA conclude la raccolta di firme per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia. Firme che verranno consegnate in Parlamento nelle prossime settimane. Esiste infatti una proposta di legge della precedente legislatura, ripresa ora da alcuni parlamentari, per la dismissione e la riconversione ecologica degli allevamenti di animali da pelliccia, passati da 170 nel 1988 a meno di 40 nel 2007. Un settore in crisi dunque, ancora sostenuto però dai numerosi stilisti di moda che si ostinano a riproporre la pelliccia o i capi contenenti gli inserti di pelliccia.
Un primo appello lo rivolgo dunque agli stilisti di moda perché si convincano a smettere di riproporre le pellicce come avviene annualmente durante la stagione invernale.
Un secondo appello lo rivolgo ai giovani affinché prestino molta attenzione prima di acquistare il classico giaccone con il cappuccio con il risvolto in pelliccia: anche questo è pelo di animale, anche questo prima era un essere vivente. Prestate attenzione all’etichetta prima di acquistare un qualsiasi capo di abbigliamento, esistono valide alternative sintetiche ed ecologiche alla pelliccia.
Un ultimo appello lo rivolgo invece a tutti noi per quella che definirei un’azione di protesta attiva. Quando ne avete la possibilità e il tempo, entrate in uno dei tanti negozi che vendono pellicce o inserti di pelliccia come i giacconi con il cappuccio, le fodere dei cappotti, i guanti, i cappelli, ecc.
Provate i capi senza pelo di animale che più vi aggradano, fate per acquistare e poi all’ultimo minuto rivolgendo lo sguardo verso il capo con pelliccia, chiedete informazioni, domandate: “ma è pelo vero?” E in caso affermativo dimostrate la vostra contrarietà come clienti sensibili alla sofferenza degli animali uccisi per le pellicce e rinunciate al vostro acquisto.
Dobbiamo far capire a tutti la sofferenza che si cela dietro la pelliccia e l’industria degli allevamenti degli animali da pelliccia con azioni continuative di disturbo civile!”

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia


Roberto Bennati – Vice Presidente LAV


Annamaria Procacci, Consigliere nazionale ENPA


Ilaria Ferri – Direttore degli Animalisti Italiani


Chiara Catalano, del Support Group di Animal Asia Foundation


City Angels di Roma


Giovanna Di Stefano, Delegata OIPA Roma
Davide Lucia, Responsabile OIPA rapporti con istituzioni