Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un appello dal team di PETA Asia-Pacifico, il quale chiedeva di inviare una lettera alla stilista Alannah Hill per sollecitarla a non utilizzare più pellicce di coniglio.
L’OIPA, ha subito offerto appoggio e con l’aiuto dei nostri gruppi internazionali di sostegno abbiamo diffuso la vicenda ed inviato migliaia di e-mail per chiedere alla stilista di compiere la scelta per una moda senza crudeltà.
Nelle sue collezioni, Alannah Hill faceva uso di pelli, probabilmente provenienti dalla Cina, Paese dove non vige alcuna normativa a riguardo.
Ogni pezzetto di pelliccia o capo di abbigliamento contenente anche solo un piccolo ornamento, sono l’esito finale di infinito dolore e sofferenza.
L’industria della moda non deve essere sinonimo di crudeltà, vi sono alternative che non prevedono la macellazione di animali innocenti per farne delle pellicce.
Dopo aver ricevuto migliaia di e-mail da tutto il mondo, la stilista australiana Alannah Hill, - come confermato in una lettera di PETA Asia-Pacifico,ha acconsentito a smettere di far uso di pellicce di coniglio.
Alannah rappresenta un esempio che molti altri stilisti dovrebbero seguire come hanno già fatto Stella McCartney, Calvin Klein, Kenneth Cole, e Tommy Hilfiger che hanno detto il loro NO alla crudeltà e alla sofferenza che si nascondono dietro le pellicce e gli inserti di pelliccia.
Un Grazie di cuore và a tutti coloro che, sia sul piano nazionale che internazionale, sostengono e diffondono gli Appelli per gli animali, proposti dall’OIPA.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director