Dalla mattina del 5 agosto alla sera del 6 agosto 2009, dopo oltre 30 ore di negoziati, circa 2.000 gatti sono stati salvati vicino a Shanghai.
La destinazione dei gatti sottratti a una terribile morte, era la Provincia di Guangdong, dove li attendeva la macellazione. I gatti dovevano diventare pellicce e la loro carne essere venduta ai ristoranti.
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Dopo che gli animalisti avevano fermato il veicolo sull’autostrada di Changshou City, i negoziati tra la Polizia di Changshou, gli animalisti e i cittadini reso hanno reso possibile il salvataggio di 800 gatti.
L’impegno per il salvataggio degli animali, documentato nel video che mostra i volontari provenienti da Shanghai, Suzhou e dalla Provincia di Zhejiang - il movimento per i diritti degli è in continua espansione in Cina - e il trasferimento delle gabbie con i gatti, dal camion che li trasportava.
E non solo, oltre 1.000 gatti sono stati poi salvati nel pomeriggio del 5 agosto a Jiaxing nella Provincia di Zhejiang, non lontano da Shanghai.
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Gli attivisti cinesi, alla cui voce si uniscono quelle dell’OIPA e della LAV, chiedono ora una legge per la protezione degli animali che metta al bando simili atrocità. Attualmente in Cina solo le specie “in pericolo di estinzione” godono di una minima protezione, non ci sono leggi nazionali che vietino l’uccisione e gli abusi degli animali domestici.
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I ringraziamenti più profondi vanno a chi ha partecipato: Shanghai Pet Union, Suzhou Small Animal Protection Assn, Zhejiang Animal Protection Assn, China Small Animal Protection Association, gli officiali di Polizia di Changshou, le autorità di Changshou e della Contea di Bixi, le autorità del Consiglio Comunale di Suzhou, le autorità di sicurezza pubblica della Provincia di Jiangsu, i cittadini che hanno preso parte attiva - alcuni di quelli cui sono stati rubati i gatti, si sono sdraiati sotto e davanti al camion per impedire che ripartisse, gridando “Se volete portare via i gatti, dovrete passare sopra al nostro corpo”, e agli animalisti che da ogni parte del mondo diffondono l’impegno interno degli attivisti cinesi.