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Il Parlamento Europeo con 373 firme ha approvato
la dichiarazione scritta per la messa al bando dei prodotti derivati
dalla foca della Groenlandia a manto bianco (Canada) e di quella
a manto grigio blu, ovvero cistofora crestata (Russia).
Le proposte, come quella lanciata dal parlamentare europeo dei
Verdi Caroline Lucas, raramente ottengono il supporto da parte
della maggioranza dei membri del Parlamento Europeo.
“Questa è una notizia fantastica – dichiara
la Lucas - che ci porta ad un punto significativo, più
vicino alla conclusione del crudele ed inutile massacro annuale
di centinaia di migliaia di foche in Canada ed in Russia. Mi fa
piacere che la maggioranza dei parlamentari europei, di tutti
i gruppi politici di tutte le nazioni, abbiano concordato che
questa pratica debba finalmente cessare”.
Un grande risultato – dichiara Massimo Comparotto, Presidente
OIPA Italia - ottenuto anche grazie alla petizione dell’OIPA
rivolta ai Parlamentari Europei per far loro pressione affinché
firmassero la Dichiarazione. Annualmente centinaia di migliaia
di cuccioli di foca, 300 mila solo in Canada, vengono bastonati
sulla banchisa o colpiti da proiettili che partono dalle imbarcazioni
mentre le foche tentano di fuggire”.
La Dichiarazione chiede alla Commissione Europea di vietare immediatamente
il commercio delle pellicce di foca e dei prodotti derivati. Un
divieto già adottato in Belgio, Italia, Lussemburgo, Croazia
e Stati Uniti e allo studio dal Consiglio d’Europa.