Mina, celebre cantante, condanna l'orrenda strage dei polli

La Stampa
Mina - IL MALE DEI POLLI - Abbiate pietà di Paperino - 22 ottobre 2005

"Scappa, Paperino! Prendi Qui, Quo e Qua e scappa come un pazzo. Prendi nonna Papera e scappa come un pazzo. Gastone no, lui è così spudoratamente fortunato che non se la prenderà l’influenza aviaria. Ma anche lui dovrà stare ben nascosto, altrimenti l’uomo farà fuori anche lui. Con l’acido, col mitra, col fuoco o semplicemente facendolo soffocare in un pattumierone di ferro insieme a tutte le papere, i polli, gli uccelli e tutto ciò che ha ali. L’uomo si deve difendere. E questo è giusto. Ma non è perché i polli non hanno uno sguardo dolce e intenerente, non è perché non ti viene voglia di accarezzarli, come se fossero dei cuccioli di cane, che si possono massacrare in quegli orrendi modi che ha mostrato la tv. Sono esagerata? Sì, sono esagerata. Probabilmente come al solito."

Questo l'inizio dell'articolo di Mina, che nella desolante indifferenza generale per la sorte degli animali, evidenzia l'orrore del massacro dei polli; chi volesse scriverle per ringraziarla può farlo all'indirizzo stampaweb@lastampa.it.