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Il virus dell'influenza aviaria è stato accertato sull'isola
di Ruegen nel Mar Baltico in Germania su un gatto morto raccolto,
dove a metà febbraio è stato rilevato il primo focolaio
del ceppo H5N1 e si è avuto il massimo numero di uccelli
selvatici infetti.
Si tratta del primo caso in cui il virus si è trasmesso dai
volatili a un mammifero nell'Unione europea. Lo ha annunciato il
28 febbraio, l'istituto veterinario di Riems, dove sono state condotte
le analisi.
Il portavoce del Commissario Europeo alla Sanità, Markos
Kyprianou, ha sottolineato che: "fa sempre dispiacere prendere
atto di quanto avvenuto ma non è la prima volta che il virus
viene individuato in felini al di fuori dell'Europa".
Il virologo Mauro Delogu, che si occupa in modo specifico di aviaria,
insiste: “Il virus non può trasmettersi alla nostra
specie, non assumete comportamenti assurdi come l’abbandono
degli animali. Non è questo un evento nuovo. E’ noto
come i gatti siano sensibili alle infezioni degli uccelli”.
E’ importante sottolineare che non si è mai verificato
un solo caso di trasmissione da gatto a uomo.
Stesso discorso per quanto riguarda i piccioni che non contraggono
il virus o altri volatili da compagnia (come pappagalli o canarini)
che vivono nelle nostre abitazioni.
Leggi il comunicato
stampa dell’OIPA!
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