SECONDO TAVOLO TECNICO SUL PALIO DI MODICA:
IL PALIO SI FARÀ, MA CON DEGLI ACCORGIMENTI
Si è tenuto Lunedì 10 luglio, a Palazzo S. Domenico, presenti il sindaco Piero Torchi, il vice-sindaco Girolamo Carpentieri, il dirigente del X settore, Valerio Ragusa, Valentina Raffa, delegata provinciale dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), Biagio Battaglia, delegato provinciale della LAV (Lega Antivivisezione), e tre cavalieri dei quartieri della città, il 2° tavolo tecnico sul Palio di Modica. Un tavolo tecnico che non ha confermato la decisione presa nel precedente incontro in cui si era deciso che la Giostra dei Chiaramonte sarebbe consistita quest’anno in una manifestazione culturale fatta di rappresentazioni itineranti, limitando l’utilizzo degli animali ad una sfilata, mentre a disputare la gara sarebbero stati i cavalieri che si sarebbero dovuti confrontare e distinguere in prove di abilità come gara di tiro con l’arco, ‘singolar tenzoni’ con le ‘spade’, ecc. Il Palio anche quest’anno si farà, ma con qualche accorgimento che, almeno in teoria, dovrebbe scongiurare ulteriori incidenti, ed è bene ricordare, anche se nessuno lo avrà dimenticato, che l’anno scorso è morto un cavallo ed il fantino è rimasto ferito. Il Palio verrà limitato alla Contea di Modica, “per – hanno detto gli esponenti dell’amministrazione – tenere sotto controllo meglio cavalieri e cavalli, conoscendone la provenienza”, verrà anche eliminato il fattore tempo, con una penalità se il cavallo andrà veloce, al di sotto di un tempo prestabilito; maggiore attenzione al fondo su cui il cavallo dovrà disputare il palio, con la proposta da parte delle associazioni a tutela degli animali di nominare un veterinario esperto che controlli l’andamento pre, durante e post gara. Dovrà essere anche approntata una zona circoscritta, nella quale i cavalli possano stare tranquilli e bisogna fare attenzione al trasporto degli animali, che deve avvenire in maniera idonea. “Nonostante voglio considerare questi accorgimenti una piccola vittoria in favore dei diritti degli animali – ha detto la delegata provinciale dell’OIPA, Valentina Raffa – devo esprimere una grande delusione e un fortissimo rammarico per come sono andate le cose. Dopo l’esultanza per l’apertura mentale dell’amministrazione comunale durante il primo tavolo tecnico, nel quale si era convenuto insieme come cultura fosse rispettare i diritti degli animali, proponendo l’organizzazione di una manifestazione culturale di spessore, rievocativa dei fasti della Contea, ma senza l’inutile utilizzo degli animali, che spesso si risolve in inutile massacro travestito da tradizioni medievali, adesso prende posto oltre che la delusione anche la rabbia per il ripensamento su quanto concordato precedentemente. Voglio considerare questo un passo avanti in attesa, come ha detto anche il sindaco, di poter eliminare il palio gradualmente. Già la volta precedente avevo detto che avrei aspettato che fosse messo nero su bianco prima di esultare del tutto e, come sempre, verba volant e scripta manent, ed è proprio al momento dello scrivere che vengono i dolori. Il prossimo anno mi ricorderò della ‘graduale eliminazione del palio’, per cui attenderò che sia messa in pratica. L’auspicio è che tutto vada bene quest’anno, nonostante credo che per ottenere una manifestazione di cultura non occorra accontentare uno sparuto gruppo di persone che insistono ancora con lo svolgimento della gara, bensì la stragrande maggioranza degli italiani, che in questi giorni continuano a firmare una petizione nazionale contro i palii, ritenendo che cultura sia spettacolo senza l’utilizzo degli animali, rispettandone i diritti non parzialmente, ma totalmente. La civiltà di un popolo si vede dal modo di trattare gli animali (Gandhi 1932)”.