| Conclusa anche quest'anno la stagione di caccia,
è d'obbligo il triste conteggio dei morti e feriti umani
dovuti all'attività venatoria e alle armi da caccia in generale,
perché, oltre ai milioni di animali ammazzati, sono decine
i morti e feriti tra le persone.
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, anche
in collaborazione con altre associazioni che si occupano di questo
argomento, ha raccolto informalmente i dati relativi agli "incidenti"
avvenuti durante le battute e più in generale tutti quelli
che hanno coinvolto armi da caccia. Come bilancio generale, si contano
60 morti e 85 feriti tra le persone, in linea con quelli degli scorsi
anni. Altre associazioni non hanno contato tra i morti quelli intenzionali
dovuti all'uso di armi da caccia per altri scopi, mentre noi come
Associazioni Vittime li contiamo perché sono comunque dovuti
alla presenza di armi da caccia nelle case.
Si tratta comunque di un bilancio per difetto, perché conta
soltanto quegli incidenti riportati sui giornali: tanti ferimenti,
magari più lievi, e gli innumerevoli casi di "allarme
sociale", minacce dei
cacciatori contro i cittadini indifesi, spari nei giardini e vicino
alle case, ecc., spesso non sono riportati sui quotidiani. Inoltre,
anche tra gli incidenti di cui viene data notizia, solo una parte
è inclusa nella rassegna stampa dell'Associazione Vittime,
perché spesso sono pubblicati su edizioni locali di giornali
di cui non si viene a conoscenza. E' ragionevole pensare che la
quantità di feriti sia dunque almeno doppia rispetto a quella
conteggiata, mentre è impossibile censire le migliaia di
casi di allarme sociale e di disagio dei cittadini non cacciatori
(cioè il 99% della popolazione italiana).
"L'invito ai politici, in special modo adesso, periodo di definizione
dei programmi per i vari schieramenti" - dichiarano i rappresentanti
dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia - "
è quello di cambiare completamente strategia: mai più
proposte di legge che favoriscano ancora di più i cacciatori,
e i danni da essi provocati, ma proposte che restringano la possibilità
di cacciare, per proteggere i cittadini, ricordando che da tutti
i sondaggi effettuati negli ultimi anni, la stragrande maggioranza
è contraria alla caccia."
I cacciatori non cessano mai di costituire un pericolo per la società
civile: oltre ai morti e feriti, ci sono tantissime situazioni di
disagio, anche grave, di famiglie che vivono sotto assedio, che
hanno
paura, che non sono nemmeno libere di uscire in giardino, a causa
della prepotenza e del pericolo causato dai cacciatori per 5 mesi
l'anno. Sono molti i casi di questo tipo, che costituiscono un fenomeno
sommerso, ma di proporzioni enormi.
Non esiste un'altra attività altrettanto pericolosa e allo
stesso tempo inutile come la caccia: le attività quali il
lavoro (almeno per quanto riguarda i lavori più a rischio
di incidente) e l'uso dell'auto, che in
effetti non sono certo scevre da pericoli, sono comunque attività
considerate unanimemente necessarie o per lo meno utili, e sono
praticate da tutti. Questo non si può dire della caccia:
è un'attività del tutto inutile, praticata solo per
svago da una sparuta minoranza di cittadini (circa l'1%) ed è
vista con sfavore dalla stragrande maggioranza della popolazione,
che la vedrebbe volentieri abolita.
Inoltre, anche da un punto di vista numerico, facendo le debite
proporzioni la caccia risulta più pericolosa del lavoro e
dell'uso dell'auto: +15% di morti per caccia rispetto a quelli in
incidenti
d'auto, +600% rispetto ai morti sul lavoro. Ci si chiede, allora,
perché per questi due ambiti si adottino tutte le misure
preventive possibile ma non lo si faccia per un'attività
a mano armata considerata cinicamente un hobby per pochi "eletti"
a danno di tutti gli altri, ambiente e fauna compresi.
L'Associazione Vittime conclude con un appello ai politici: "Siamo
disponibili a diffondere alle decine di migliaia di nostri aderenti
e simpatizzanti i propositi e le prese di posizione dei candidati
dei vari schieramenti sul tema: attendiamo le vostre idee, e speriamo
che vogliate mettervi dalla parte dei cittadini da proteggere piuttosto
che da quella dei cacciatori".
http://www.cacciailcacciatore.org
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