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Gli agenti del nucleo di Guardie eco-zoofile dell'OIPA
avevano trovato i cani in condizioni di maltrattamento e richiesto
al magistrato il sequestro urgente
Mercoledì 19 aprile l'OIPA e la polizia locale di Bollate,
provincia di Milano, hanno eseguito il sequestro di 16 cani appartenenti
ad un cacciatore, S. P.
A far scattare l'operazione il nucleo di guardie eco-zoofile dell'OIPA,
che si erano recate sul posto, dietro segnalazione di un privato,
trovando gli animali, beagle, pointer e segugi, in condizioni pessime.
I cani erano circondati da mucchi di letame e di escrementi e tenuti
in baracche senza finestre da cui filtrava fievolmente la luce del
sole in recinti di dimensioni ridotte al cui interno pendevano grovigli
di fil di ferro ad altezza di occhi e musi.
Il proprietario - un anziano cacciatore che aveva ottenuto il terreno
in comodato d'uso esclusivamente per uso orti e che aveva costruito
recinti e baracche abusivamente - dichiarava agli agenti dell'OIPA
di effettuare egli stesso le vaccinazioni agli animali senza farli
visitare dal veterinario, fatto gravissimo dal momento che i vaccini,
se iniettati in animali malati, perdono totalmente di efficacia,
così come se conservati in condizioni inidonee come in questo
caso. Uno dei cani inoltre, una femmina di razza beagle, appariva
chiaramente malata, avendo il petto e le mammelle gonfie. Agli agenti
che glielo facevano notare, l'uomo rispondeva che con un po' di
tintura sarebbe passato tutto.
Gli agenti dell'OIPA intervenuti sul posto avevano anche trovato
tre grossi fuochi, adiacenti alle baracche e ai recinti dei cani
che ne inalavano i fumi, in cui venivano bruciate materie plastiche.
Immediatamente scattava la denuncia al magistrato con la richiesta
di sequestro degli animali rinvenuti. Attualmente i cani sono in
custodia presso il canile Casa Russo di Vignate, in provincia di
Milano, in attesa del sequestro definitivo e di essere adottati.
Guarda
il servizio sul sequestro del TG Studio Aperto andato in onda alle
12:30
su Italia 1
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