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Questa mattina, con una operazione molto impegnativa anche dal punto di vista logistico, il Corpo Forestale ha trasferito le 8 tigri del canile Dog’s Ground di Somma Lombardo in due strutture indicate dal Ministero dell’Ambiente, idonee ad ospitare questi animali: presso il Centro Crase del WWF di Semproniano (Grosseto) e al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, vicino a Bologna.
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I grandi felini, posti sotto sequestro lo scorso 5 febbraio, sono stati per anni rinchiusi, senza mai uscire, in stabulari di misure inadeguate per garantire loro una vita accettabile. Gli esemplari non potranno essere recuperati alla vita selvatica ma, con oggi, finisce la loro reclusione e avranno modo di godere di ampi spazi e di stare a contatto con la natura.
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L’ex domatore Lorenzo Fabris, responsabile del canile sanitario, ha dichiarato infatti di non aver mai fatto uscire gli animali per ragioni di sicurezza.
Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA ha commentato: “La vicenda, è stata seguita con competenza e determinazione dalla nostra sezione provinciale di Varese. Ora attendiamo che si faccia luce sul fatto che Lorenzo Fabris detiene da trent’anni tigri non sterilizzate e, visto che la legge vieta la commercializzazione di animali selvatici pericolosi, è legittimo chiederci che fine abbiano fatto i cuccioli nati in questi anni, e per questo è nostra intenzione perseguire legalmente ogni eventuale illecito”.
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