17 LUGLIO 2008
MILANO - TUTTI IN SPIAGGIA IN PIAZZA CASTELLO


Giovedì 17 luglio 2008  si è svolto a Milano in Piazza Castello un presidio contro l’abbandono degli animali. Testimonial per l’evento: Ellen Hidding e Beppe Convertini.


Massimo Comparotto presidente OIPA Italia
con Beppe Convertini


Massimo Comparotto con Hellen Hidding


Massimo Comparotto con Furlan dei City Angels

Anche quest'anno i nostri ombrelloni colorati, gli asciugamani e le sdraio, i nostri volontari vestiti da spiaggia e tanti cani scodinzolanti hanno simulato una felice vacanza in spiaggia, tutti insieme, idealmente senza abbandoni.

Questo uno dei  tanti messaggi che l’OIPA utilizza nell'ambito della sua campagna contro il randagismo per sensibilizzare le persone nei confronti degli animali e per contrastare l'esercito dei 660.000 cani vaganti e dei 1.300.000 gatti liberi sul territorio, animali spesso terrorizzati, sofferenti, malati, maltrattati e che causano ogni anno 250 incidenti stradali anche mortali.

"Ogni anno in tutta Italia vengono abbandonati centinaia di migliaia di animali domestici - dichiara Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA - l'animale viene considerato alla stregua di un oggetto o di un giocattolo di cui ci si può disfare in qualunque momento. Alcuni animali, abbandonati perché vecchi o già malati, non hanno alcuna possibilità di riuscire a sopravvivere. L'animale lasciato solo non è abituato a procacciarsi il cibo e spesso muore di fame e di sete. A questo si aggiunge il trauma psicologico dell'essere stati abbandonati. Ricordiamo inoltre che abbandonare un animale è un reato (Legge 189 del 2004) punito con l'arresto fino ad un anno".

City Angels, volontari di strada d'emergenza che aiutano uomini e animali in nove città italiane, segnalano il ripetersi del fenomeno dell'abbandono che si ripete anche quest'anno, nonostante gli appelli. "Servono più educazione e sanzioni più severe contro le bestie che abbandonano i loro animali" dice Mario Furlan, fondatore dell'Associazione. E aggiunge: "Chi ama gli uomini anche gli animali, e viceversa. Educando al rispetto dei quadrupedi si educa anche ad amare i propri simili".