La maggior parte delle feste popolari in Italia, è di carattere patronale.
Dai buoi di Montefalco (PG) e Chieuti (FG), agli asini di Parma, passando per le rane, le colombe, gli agnelli, i capretti, i galli, le oche, gli animali, al riparo della tradizione, si frustano, accecano, si usano come bersagli, vengono arsi vivi, vengono gettati dai campanili, vengono obbligati a correre su percorsi accidentati e pericolosi.
Festa di risonanza nazionale, il Palio di Siena, nasconde dietro le quinte alcune atrocità. I cavalli utilizzati sono troppo veloci per il tipo di percorso e vengono pesantemente drogati.
Costretti a correre su un percorso inadatto, si procurano frequentemente lesioni di tale gravità da comportare l’abbattimento.
Foto cavallo morente palio Siena
Il bilancio finale è di 3 cavalli morti ogni anno. Intorno al Palio si è creato un giro d’affari elevatissimo, che si basa sul turismo e sulla vendita dei diritti televisivi.
Moderni gladiatori, milioni di animali vengono sacrificati al nostro divertimento.