Unanime la richiesta da parte dell'Europarlamento per una moratoria sulla commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalle foche. "Nel 2006 sono state uccise 350.000 foche, il 95% di età inferiore ai tre mesi", ha esordito l'eurodeputato britannico John Bowis, relatore della risoluzione del Parlamento Europeo per la messa al bando dei prodotti derivati dall’uccisione delle foche.
“Entro breve la Commissione europea presenterà una proposta legislativa per mettere fine a questo crudele commercio”, ha spiegato il Commissario europeo Stavros Dimas, che ha invitato gli eurodeputati a fare azione di lobbying presso i rispettivi governi.
L'Italia, è fra i primi paesi europei che hanno già agito in tal senso, con misure temporanee in vista di una moratoria europea.
Avendo raccolto il sostegno di 424 deputati - ben al di là della maggioranza dei parlamentari - la dichiarazione scritta (ampiamente sostenuta da OIPA con una petizione internazionale rivolta ai MEP in cui si chiedeva loro di apporre la propria firma) è diventata una posizione ufficiale del Parlamento l'11 settembre 2006.
La dichiarazione sosteneva che negli ultimi quattro anni, più di un milione e mezzo di cuccioli di foca groenlandica sono stati macellati nell'Atlantico nord-occidentale e che l'ultima volta che il numero di foche uccise annualmente ha raggiunto un tale livello (durante gli anni '50 e '60), la popolazione era stata ridotta di due terzi. I deputati sottolineavano inoltre che un'équipe di veterinari internazionali ha concluso che il 42% delle foche macellate “erano probabilmente state scuoiate mentre erano ancora coscienti”. Il Parlamento ricordava inoltre che l'importazione delle pelli di cuccioli di foca groenlandica a "manto bianco" nonché di cuccioli di cistofora crestata a "manto grigio-blu" e dei prodotti da essi derivati è stata vietata nella CEE nel 1983 (direttiva 83/129/CEE). Rammentava inoltre che un certo numero di Stati membri dell'Unione europea (tra cui l'Italia) hanno già adottato misure del genere, mentre altri stanno esaminando l'opportunità di intervenire in questo senso. Di conseguenza, i deputati chiedevano che la Commissione preparasse senza indugio una proposta volta a vietare l'importazione, l'esportazione e la vendita di tutti i prodotti derivati dalla foca groenlandica e dalla foca cistofora crestata.
L’opposizione alla caccia delle foche è globale e in continua crescita: il 25 gennaio il Parlamento del Belgio ha votato all’unanimità, il bando totale alle importazioni di prodotti derivati dalle foche ed inviato così un forte messaggio al Governo canadese. Stati Uniti e Messico hanno bandito l’importazione di pelli di foca rispettivamente nel 1972 e nel 2006.
Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director