CACCIA ALLE BALENE: IL BUON ESITO DELLA “MISSION IMPOSSIBILE” DI SEA SHEPHERD

La caccia commerciale alle balene è proibita su scala globale dal 1986. L'Oceano meridionale è santuario internazionale delle balene, area protetta, ma il Giappone ha potuto finora eludere il divieto affermando che la caccia è condotta a fini “scientifici”. Le balene catturate dopo una lunga agonia vengono macellate in una grande nave mattatoio e la carne, altamente pregiata in Giappone, viene venduta nei mercati e servita nei ristoranti.
Dal 13 al 15 febbraio, Tokyo ha ospitato una riunione quanto mai claudicante della “Conferenza Internazionale per le Balene”: dei 72 Paesi membri solo 35, per lo più favorevoli alla caccia, hanno parteciparono all'incontro che è stato boicottato invece dal resto delle nazioni contrarie tra cui si annoverano Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e la maggioranza dell'Unione Europea.


La presidenza tedesca dell'UE insieme a singoli governi europei, rappresenterà l'UE alla Commissione Internazionale per le balene che si riunirà il prossimo maggio ad Anchorage in Alaska. A livello mondiale vi sarà un confronto tra due schieramenti: da una parte un gruppo di Paesi guidato dal Giappone favorevoli a limitare gli effetti della moratoria in vigore dal 1986; dall'altra ci saranno i numerosi paesi europei, tra cui l'Italia poi Usa, Austria, Nuova Zelanda e altri partner mondiali che si oppongono fortemente alla caccia alle balene.
La Gran Bretagna, strenuamente anti-caccia, si è impegnata a reclutare nuovi Paesi pronti ad aggiungersi alla lista dei Paesi anti-caccia all'interno della Commissione Internazionale per le balene (Iwc - International Whaling Commission).
Il 14 febbraio le navi di Sea Shepherd, la Farley Mowat e la Robert Hunter, hanno terminato l’inseguimento delle baleniere giapponesi e iniziato il rientro a Melbourne, Australia. La Farley Mowat aveva 8 giorni e mezzo di carburante e si trova a 8 giorni di viaggio da Melbourne.
Gli equipaggi si dichiarano soddisfatti di quanto ottenuto durante questa campagna e si stanno preparando per il prossimo viaggio che si terrà nel mese di Dicembre 2007.
La Robert Hunter deve ritornare a Melbourne entro il 19 Febbraio per ottemperare ad un ordirne del Registro navale britannico. La nave perderà la bandiera inglese dopo che il Giappone ne ha fatto richiesta al Regno Unito.
Prima della partenza, le navi di Sea Shepherd hanno trasmesso le coordinate della flotta giapponese alla Esperanza nave di Greenpeace. Il Capitano Paul Watson, Presidente e Fondatore di Sea Shepherd ha inviato le coordinate alla Esperanza fin dal primo avvistamento della flotta giapponese in data 9 Febbraio. La Farley Mowat ha incontrato la  Esperanza nella sera del 12 Febbraio ma la Esperanza ha rifiutato di rispondere alla VHF chiamata radio.


L’equipaggio delle navi di Sea Shepherd hanno soprannominato la campagna “Missione Impossible”.
Nel mese di Febraio 2006 mentre la Farley Mowat stava rientrando da un confronto con la flotta Giapponese in Antartide, era stata fermata e detenuta dal Governo del Sud Africa.
Sea Shepherd aveva capito che per poter fare la differenza nel successivo viaggio avrebbe avuto bisogno di una nave più veloce.
Mentre il Capitano Paul Watson era partito per cercare una nuova nave il Capitano Alex Cornelissen si stava concentrando sul problema di come fare uscire la Farley Mowat da Cape Town.
Il Capitano Cornelissen frustrato dalla burocrazia del Sud Africa e dalla dilagante corruzione, nel mese di Maggio aveva organizzato un’audace fuga, scivolando via dal porto al calar del buio. Lui e il suo equipaggio erano riusciti ad eludere la marina del Sud Africa e si erano diretti a Fremantle, Australia, dove gli abitanti del posto avevano dato il Benvenuto alla Farley Mowat. In seguito la Farley Mowat è stata portata a  Melbourne per manutenzione e rinnovo totale. Mentre la nave era in direzione di Fremantle, il Governo canadese in seguito a richiesta del Giappone ha revocato la registrazione della Farley Mowat.
Nel frattempo il Capitano Paul Watson stava girando il globo alla ricerca della giusta nave, cercando e ispezionando vascelli a Malta, Trinidad e in Belgio prima di decidere l’acquisto del vascello scozzese “Westra”.
“Westra”acquistato nel mese di Ottobre è stato ribattezzato “Robert Hunter”.


Il Capitamo Watson fece ritorno a Melbourne per assumere il comando della Farley Mowat,  mentre il Capitano Alex Cornelissen assunse il comando della Robert Hunter in Scozia.
Di ritorno a Melbourne, il Capitano Watson ha registrato la Farley Mowat. Grazie ai sostenitori di Sea Shepherd a Belize la bandiera è stata issata il 19 Dicembre e il 20 la partenza verso Hobart per incontrare e accogliere a bordo l’elicottero Kookaburra
La Farley Mowat è partita da Hobart il 29 Dicembre solo poche ore prima che le autorità di Belize revocassero la registrazione su richiesta del Giappone.
La  Farley Mowat ha navigato in direzione del mare di Ross per iniziare la ricerca della flotta giapponese.
La Farley Mowat e la Robert Hunter il 19 gennaio si sono incontrate nel mare di Ross. L’equipaggio di entrambe le navi hanno lavorato insieme 2 giorni e mezzo per costruire una piattaforma di acciaio sulla Robert Hunter, per permettere all’elicottero Kookaburra di poter lavorare tra le 2 navi.
Il 22 Gennaio entrambe le navi hanno iniziato la ricerca.
Per 19 giorni le navi hanno continuato la ricerca, inviando, quando il tempo permetteva, l’elicottero in ricognizione Sea Shepherd sospettava che i cacciatori di balene stessero utilizzando un sistema di tracciamento satellitare per monitorare i movimenti delle loro navi, venne quindi deciso di fare rotta verso il sud delle Balleny Islands, passando attraverso il ghiaccio. Il sistema di sorveglianza satellitare dei giapponesi non è in grado di rintracciare una nave in mezzo ai ghiacci.


Il 9 Febbraio la Robert Hunter ha trovato la flotta giapponese. C’erano 3 vascelli con arpioni, la nave mattatoio, la Nisshin Maru, e balene nelle vicinanze.
Mentre la Robert Hunter si avvicinava, i vascelli con gli arpioni cambiavano direzione facendo rotta a nord e le balene fuggite verso ovest hanno potuto trovare la salvezza.
Per 2 giorni le condizioni atmosferiche hanno impedito la caccia alle balene.
Il 12 Febbraio la Robert Hunter aveva individuato il vascello giapponese Kaiko Maru mentre stava inseguiva un branco di balene. Il Capitano ha messo la sua nave tra le balene ed i  cacciatori, permettendo così a queste di fuggire e salvarsi.
Le navi erano in un’area con banchi di ghiaccio galleggianti e la  Kaiko Maru ha fatto una deviazione verso il lato della Robert Hunter forzandola a scontrarsi con un grande strato di ghiaccio. La collisione ha creato una grande incisione a tribordo della Robert Hunter .
Il Ministro neozelandese  dell’Ambiente Chris Carter ha contattato il Capitano Watson a bordo della Farley Mowat e dopo una trattativa a distanza il Ministro ha preso l’impegno di attivarsi sulla scena internazionale e fare tutto ciò che sarà possibile per impedire che il Giappone porti a termine l'uccisione “scientifica” delle balene. Sea Shepherd ha preso molto seriamente l’impegno.
La missione impossibile è stata compiuta. Nonostante tutte le avversità, 2 navi provenienti da 2 lati opposti del pianeta hanno trovato la flotta giapponese mentre stava eseguendo la caccia alle balene in Antartide. Due branchi di balene sono stati salvati. La campagna ha evidenziato le continue operazioni illegali della flotta giapponese e il messaggio che i cacciatori giapponesi stavano uccidendo in un santuario è stato ampiamente diffuso in tutto il mondo.
Sea Shepherd non si arrenderà mai di fronte alle operazioni illegali del Giappone che intende uccidere le balene, l’anno prossimo faranno ritorno, fiduciosamente con maggiore sostegno.


Le balenottere comuni (balenoptera physalus) sono una specie a rischio di estinzione e loro stanno cercando disperatamente di proteggerle.
Al link http://www.seashepherd.org/leviathan/video/Operation_Leviathan_video.wmv è possibile visionare il filmato, narrato dalla voce di Paul, che mostra gli sforzi e le attività di Sea Shepherd per proteggere le balene.
Gli equipaggi della Farley Mowat e della Robert Hunter esprimono immensa gratitudine a tutti coloro che hanno dimostrato sostegno verso la campagna in difesa delle balene e contribuito a diffondere ciò che avviene nei mari, dando così voce e sostegno a questi animali.

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director