Segnalazione della Lega Abolizione Caccia - Piemonte
Dopo l'estate 2006 in cui si verificarono un interesse mediatico ed uno sdegno dell'opinione pubblica senza precedenti sulla denuncia degli abbattimenti dei caprioli, si riparte peggio di allora.
Nella seduta della Giunta regionale del 28 luglio scorso, sono stati approvati i piani di abbattimento degli ungulati per la stagione venatoria 2009/2010, e le uccisioni ricominceranno ad iniziare con l'apertura della caccia al capriolo il 17 agosto nelle province di Alessandria ed Asti, il 20 agosto in quella di Cuneo.
Nel complesso i numeri sono anche aumentati, con un incremento di 345 animali rispetto al 2008 (saranno abbattuti 5175 caprioli, +7% ) con punte di incremento pari al 40% nella provincia di Alessandria (785 capi da abbattere rispetto ai 559 del 2008).
Un' autentica mattanza, autorizzata per compiacere le brame venatorie di una categoria minoritaria nella popolazione, i cacciatori, e giustificata anche con la finalità di limitare i danni alle colture, in totale spregio di metodi alternativi ed incruenti da sempre proposti dalle associazioni ambientaliste.
Questo sta accadendo purtroppo anche in molte altre regioni italiane, come succede ogni anno.
Scriviamo una lettera di protesta ai rappresentanti della Regione Piemonte e ai mezzi d'informazione locali.
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LA LETTERA DI PROTESTA!